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Anno 0 - n. 0
Passi incerti
verso l'Europa
Estonia, Lettonia e Lituania sono il
nuovo confine a est dell'Unione Europea
Lituania,
25 chilometri a nord della capitale Vilnius. Il taxi mi lascia
ai piedi di una verde collina, rasata di fresco. In cima,
un masso di granito segnala l'Europos Centros, il centro
geografico dell'Europa. Poco distante, in una baita di legno,
un impiegato russo mi chiede solenne: «Vuole un diploma?».
Ma la fierezza del suo sguardo sembra dire molto di più:
«Qui non sei solo in Europa. Questo è il centro
dell'Europa». E il diploma non attesta tanto che io
ci sia stata, ma che il centro dell'Europa è proprio
lì, in Lituania.
Vaglielo a dire a quel russo che in Europa esistono almeno
80 località che rivendicano lo stesso centro geografico.
Il regista polacco Stanislaw Mucha ne ha visitate una dozzina,
qualche tempo fa. Quando è arrivato a Vilnius, un contadino
con più humour dell'impiegato russo gli ha detto: "Il
centro dell'Europa è venuto da noi nel 1990 ma si è
fermato qualche metro più in là". E con
la mano ha indicato le linee del telefono nuove di zecca,
che finiscono 100 metri da casa sua. Lasciandolo isolato.
Proprio come ai tempi dell'Unione Sovietica. Altro che Europa.
Lituania, Lettonia ed Estonia dal 2004 fanno parte dell'Unione
Europea. Ma tante cose sono rimaste come ai tempi dell'Unione
Sovietica. Per gli abitanti è chiaro: non è
il Baltico a essere entrato in Europa, ma l'Europa a essersi
spostata verso il Baltico.
I turisti delle capitali quasi non se ne accorgono. A Vilnius,
tedeschi, olandesi, italiani e scandinavi se ne stanno seduti
ai caffè di Pilies gatve. Mc Donald's e sushi bar offrono
loro prodotti conosciuti. [...]
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