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Anno XVIII - n.136
Cine fuori città
Fellini, Pasolini, Monicelli, De Sica, Leone hanno
girato molti dei loro capolavori usando il Lazio come scenografia
naturale
L'attore irlandese Micheál MacLiammóir,
mentre sorvolava le Alpi, si domandava perché mai Orson Welles
avesse scelto un paesino di nome Tuscania per le riprese di Otello.
In quel momento la signora Maria, custode dell'antica chiesa di
San Pietro a Tuscania, si domandava la stessa cosa. Micheál
lo capì di lì a poco, quando nei panni di Iago vide
la chiesa dove sarebbe morta Desdemona. "Una grande malinconica
bellezza", scrisse nel suo diario. Maria, da parte sua, ci
avrebbe fatto l'abitudine: da quell'inverno del 1949, le macchine
da presa divennero più familiari della macchina da cucire.
Nel 1966 Pier Paolo Pasolini ambientò sulla collina di San
Pietro le peregrinazioni di Totò e Ninetto (Uccellacci e
Uccellini). E nel 1983 Maria fu addirittura ingaggiata da Tarkovskij
per fare la comparsa nel corteo funebre di Nostalghia. [...]
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